Grazie a un finanziamento della Banca Mondiale, una ong ambientalista ha dato il via in Perù al progetto di verniciare di bianco le Ande allo scopo di salvare i ghiacciai minacciati dal riscaldamento globale. Un progetto folle, che potrebbe causare gravi danni ambientali e non tiene conto della imprevedibilità delle temperature future. E soprattutto è l'ultimo episodio di un delirio di onnipotenza che può fare arretrare l'umanità di millenni.
La richiesta di un Tribunale per la giustizia climatica e ambientale, e la nascita del Movimento per la difesa dei diritti di Madre Terra sono tra le conclusioni della Conferenza mondiale dei popoli sui cambiamenti climatici svoltasi in aprile in Bolivia. Conclusioni che sono già arrivate sul tavolo dei responsabili dei governi impegnati a negoziare un nuovo trattato sui cambiamenti climatici, in vista del summit di fine anno a Cancun (Messico).
Fioritura dei ciliegi giapponesi in anticipo. E scatta l'allarme per il riscaldamento globale. Peccato che nel giro di 12 giorni vengono date notizie e date in contrasto fra di loro, senza che nessun giornalista senta il dovere di interrogarsi sul modo in cui si danno queste notizie. E senza lasciarsi sfiorare dal dubbio che le variazioni nelle fioriture sono un fenomeno assolutamente normale in natura. Ma tutto viene buono per lanciare un allarme.
WWF e Fondazione Peccei hanno invitato per una conferenza a Roma James Hansen, uno dei massimi guru del "riscaldamento globale". Ma a sorpresa - almeno per l'uditorio - Hansen ha sostenuto la necessità dell'energia nucleare, contro la linea oltranzista del WWF. Il che fa sorgere la domanda sul perché il WWF abbia fatto un autogol del genere. Un errore? Difficile. Più facile che ci siano novità in vista...
TRA INDIA E BANGLADESH SCOMPARE L'ISOLA CHE NON C'E'
di Maurizio Morabito
"L'isola di New Moore (o Talpatti del Sud), contesa da India e Bangladesh, si è inabissata a causa del riscaldamento globale". Ne hanno dato il triste annuncio l'agenzia Associated Press e tanti giornali di tutto il mondo che l'hanno rilanciata. Nessuno però ha controllato: quell'isola era emersa nel 1970, dopo un ciclone, ed è scomparsa alcuni anni fa. Il riscaldamento globale e il livello del mare non c'entrano niente. Come si spiega in questo articolo. Evidentemente non sono bastati i recenti scandali per fermare la macchina del catastrofismo.