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inserito il: 25-2-2009
NON Ã? SEMPRE COLPA NOSTRA
di Paolo Togni

Il freddo di queste ultime settimane, le abbondanti nevicate e piogge non significano affatto che chi parla di riscaldamento globale di origine antropica abbia torto. Meglio: non è per questo che ha torto.

I ragionamenti sull'andamento del clima hanno un senso solo se basati su un periodo di osservazione piuttosto lungo: parlare di trenta-trentacinque anni comincia ad essere ragionevole, ma più è lungo il periodo di osservazione più è attendibile, in termini di tendenza,  il risultato che se ne ricava. E allora: possiamo dire che questo inverno è freddo, ma il mondo si sta riscaldando.

Quale è la causa di questo riscaldamento? Le fonti storiche, sia letterarie che iconografiche, ci testimoniano grandi oscillazioni delle temperature in epoca storica (la Groenlandia così chiamata per l'abbondante vegetazione intorno all'anno mille; la piccola glaciazione per la quale il Tamigi congelò fino al 1821, con grande spasso dei londinesi che organizzavano feste, fiere e balli sulla resistente superficie ghiacciata).

La ricerca sul paleoclima, effettuata mediante l'analisi dei carotaggi effettuati nei ghiacci permanenti, ci dimostra che anche in epoca preistorica le variazioni climatiche sono state sostanzialmente periodiche, con fortissimi sbalzi nelle temperature medie e nella quantità di precipitazioni. Naturalmente si deve escludere la causa antropica per qualunque evento verificatosi prima degli anni trenta del XX secolo, quindi possiamo essere certi che la periodicità delle alterazioni climatiche del passato non deriva dalla nostra attività, almeno fino a quel periodo, e neanche negli ultimi settanta anni, almeno finché non venga dimostrato inoppugnabilmente il contrario; e ciò non è, fino ad oggi, avvenuto.

E allora, perché investire una immensa quantità di risorse per ridurre le presunte cause antropiche del riscaldamento senza avere prima effettuato una seria analisi del rapporto costi/benefici? La risposta a questo interrogativo è molto lunga, e chi vuole può trovarla ben esposta da Lomborg in "Stiamo freschi". A me ora basta concludere con queste affermazioni, sulle quali, se volete, tornerò ad intrattenervi: il riscaldamento esiste ed è comprovato; l'origine antropica non è comprovata e non esiste; allo stato attuale della ricerca, chiunque affermi il contrario è accecato dal conformismo, o è un allocco, o mente sapendo di mentire. Le tre affermazioni possono, nei casi peggiori, sussistere in varie combinazioni.