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inserito il: 10-9-2009
TEMPERATURE FUTURE? NESSUNO LE CONOSCE
di David Whitehouse e Maurizio Morabito

Orrore e scandalo al Festival Britannico della Scienza il 10 settembre appena passato, dopo che la Dr.sa Lorraine Whitmarsh ha annunciato i risultati di un sondaggio per tutto il Regno: ben la metà degli intervistati (un raddoppio negli ultimi cinque anni) ha dichiarato di credere che i mass-media sono troppo allarmisti in materia di cambiamenti climatici; il 40% è convinto che il dibattito non sia finito neanche fra gli scienziati; un terzo pensa che siano al momento disponibili prove troppo contrastanti per sapere se sia davvero in corso un riscaldamento globale causato dalle attività umane; e una persona su cinque è fortemente e risolutamente scettica.
Naturalmente la Dr.sa Whitmarsh ha detto che è un problema sia di messaggio, cioè di comprensione da parte del popolino, sia di pigrizia e ricerca della comodità da parte di chi ha l’ardire di volare o mangiare carne.
E se invece il cambioclimatismo stesse semplicemente facendo i conti con la realtà? Sentiamo cosa ne dice un pluripremiato scienziato, divulgatore e giornalista, il Dr. David Whitehouse, già Science Editore della BBC News online, in una lettera pubblicata recentemente sulla nota newsletter “CCNet” di Benny Peiser e qui tradotta con il consenso dell'Autore:

“SULLE PREVISIONI DELLA TEMPERATURA DELLA TERRA”
di David Whitehouse

La recente ondata di articoli scientifici che stanno cercando di prevedere quale potrebbe essere la temperatura della Terra nei prossimi decenni, e di spiegare anche come attualmente quella temperatura sia costante, sono molto interessanti sia nei metodi utilizzati per analizzare le variazioni di temperatura, sia nella loro capacità di illustrare i limiti della nostra conoscenza.

Ricordiamo che solo uno o due anni fa molti scienziati, così come i più rumorosi ‘attivisti’, respingevano l'idea stessa che la temperatura media annuale mondiale fosse rimasta invariata negli ultimi dieci anni. Oggi invece si tratta di un fatto osservativo che non può più essere ignorato, fra l’altro qualcosa che nessuno ha anticipato. Ora, a posteriori, gli scienziati sono alla ricerca di una spiegazione, e così facendo possiamo vedere anche noi il Riscaldamento Globale di origine Antropogenica (AGW) sotto una nuova luce.

La conclusione principale, e forse non è una sorpresa, da trarre su ciò che accadrà alle temperature globali è che nessuno lo sa.

L'altra conclusione da trarre è che, senza eccezioni, gli articoli scientifici in argomento assumono un costante aumento AGW in linea con l'aumento della concentrazione di CO2. Ciò significa che qualsiasi previsione alla fine porterà a temperature in aumento, visto che l’AGW è considerato sempre in crescita e le variazioni naturali hanno i loro limiti.

Ma c'è un altro modo di guardare i dati. Invece di assumere un AGW in aumento perché non cercarne le prove nelle osservazioni? In altre parole, lasciamo che i dati abbiano il primato sulla teoria.

Gli autori Lean e Ride (Lean and Rind 2009, Geophys Res Lett 36, L15708 Smith et al Science 2007, 317, 796 - 799 Keenlyside et al 2008, Nature 453, 84 - 88) tentano di isolare e analizzare i diversi fattori che influenzano i cambiamenti decennali nelle temperature: il fenomeno chiamato “El Nino”, gli aerosol vulcanici, l’irraggiamento solare e l’AGW. La loro formula che collega questi fattori insieme in una serie temporale è abbastanza semplice (in effetti non c'è nulla di complicato in nessuno degli articoli che riguardano tendenze future della temperatura), anche se nel testo disponibile non ci sono sufficienti informazioni per ripetere i loro calcoli in toto.

Secondo Lean e Ride, “El Nino” produce in genere 0,2°C di riscaldamento, gli aerosol vulcanici 0,3°C di raffreddamento in tempi brevi, l'irraggiamento solare 0,1°C (tornerò a questa figura in un post successivo) e la stima dell'IPCC di AGW è di 0,1°C per decennio.

Va inoltre osservato che le forze naturali sono in grado di produrre un aumento di 0,5°C, anche se su un periodo più lungo. Il riscaldamento di 0,5°C osservato per esempio fra il 1850 e il 1940 non è dovuto all’AGW.

L'aumento di temperatura dal 1980, circa 0,4°C, è in realtà inferiore alla crescita vista tra il 1850 e il 1940, e a tale aumento avvenuto in meno di due decenni ha fatto seguito lo stallo attuale. Un fatto spesso trascurato è che il recente aumento di temperatura è stato molto superiore a quello dovuto al postulato effetto AGW di 0,1°C per decennio. Esso deve aver quindi incluso aumenti naturali di grandezza maggiore.

Questo è strano. Se la stazionarietà recente della temperatura, fra il 2002 e il 2008, è dovuta a fattori naturali che hanno contrastato l’AGW, e se l’AGW era solo una componente minore della crescita di temperatura fra il 1980 e il 1998, allora si potrebbe logicamente evincere che l'incremento complessivo potrebbe essere dovuto a un insieme di fattori naturali che costringono la temperatura a rimanere alta invece che abbassarsi dopo il 2002.

Non si può avere una regola per il periodo 2002 - 2008 e un altro per il 1980 -1998!

Lean e Rind stimano che il 73% della variabilità della temperatura osservata negli ultimi decenni, sia naturale. Tuttavia, guardando il range osservato delle varianti naturali, e le loro incertezze, si potrebbe dire che la componente AGW, che ha solo potuto mostrarsi tra il 1980 e il 1998, non è una parte necessaria dei dati. Infatti, se non si avesse in mente la concentrazione di CO2 in aumento e la fisica dell'effetto serra, si potrebbe arguire che per riprodurre il set di dati di temperatura post 1980 non serve l’AGW!

Variazioni naturali dominano su ogni presunta componente AGW su scale temporali di 3-4 decenni. Se è così allora come dovremmo guardare ai 18 anni di riscaldamento e ai decenni di stallo o raffreddamento in un contesto AGW? A che punto mettiamo in dubbio l’ipotesi che la CO2 induca un riscaldamento?

Lean e Rind (2009) analizzano i vari fattori noti come cause della variabilità della temperatura della Terra su scale temporali decennali. Arrivano alla conclusione che tra il 2009 e il 2014 le temperature globali aumenteranno rapidamente di 0,15°C - più velocemente rispetto allo 0,1°C per decennio dedotto come AGW dall'IPCC. Poi, nel periodo 2014-19, vi sarà solo un aumento di 0,03°C. Essi ritengono che questo sarà principalmente a causa degli effetti dei cambiamenti di irraggiamento solare nel corso del ciclo solare. Lean e Rind vedono il periodo 2014-19 come simile allo stallo del 2002-8 che dicono essere stato causato da un calo della radiazione solare, contrastante l’AGW.

Questo dovrebbe far riflettere i commentatori più impegnati. Molti articoli sono stati pubblicati negando che il sole sia un fattore significativo nella AGW. In soldoni dicono che gli effetti solari hanno dominato fino al 1950, ma recentemente sono stati sommersi dall’AGW. Adesso però, vediamo che il piccolo effetto solare precedentemente trascurato è in grado di tenere in scacco l’AGW per oltre un decennio - di fatto costringendo a una battuta d'arresto della temperatura di durata paragonabile a quella del recente riscaldamento.

Se non altro, sono adesso disponibili articoli le cui previsioni sono verificabili. Lean e Rind (2009) prevedono un rapido riscaldamento. Guardando ad altre previsioni per il prossimo futuro abbiamo Smith et al (2007) che si aspettano un riscaldamento, e Keenlyside et al (2008) che prevedono un raffreddamento.

A questo punto mi viene in mente che James Hansen 'lanciò l'allarme' sul riscaldamento globale nel 1988, quando aveva meno di un decennio di dati rumorosi di riscaldamento globale su cui basare la sua preoccupazione. L’ammontare del riscaldamento che osservò tra il 1980 e il 1988 era di gran lunga inferiore alle variazioni naturali note, e di gran lunga maggiore di quanto l’IPCC avrebbe attribuito all’AGW durante tale periodo. Quindi, qualunque sia l'esito finale del dibattito sull’AGW, logicamente Hansen non aveva nel 1988 nessun argomento scientificamente valido.

Insomma, considerato che ci sono considerevoli incertezze nella nostra comprensione dei fattori naturali che influenzano la temperatura terrestre, e vista la stima IPCC dell’ammontare del postulato riscaldamento AGW, è chiaro che tali incertezze sono finanche maggiori di ciò che si sarebbe mai potuto osservare dell'effetto AGW.